Social Battle: TikTok, IG Reels e YouTube Shorts. - Humankey Digital Agency

Social Battle: TikTok, IG Reels e YouTube Shorts.

Si sta verificando una lotta serrata YouTube Shots e le altre piattaforme dirette competitor: Tik Tok e Instagram Reels. 
social
Condividi:
Condividi:

Indice

Si sta verificando una lotta serrata tra Google, con la sua piattaforma di video streaming YouTube, e le altre piattaforme sue dirette competitor: in particolar modo Tik Tok e Instagram Reels. 

Il confronto tra i social


I numeri di TikTok

Tik Tok, il popolare social network cinese, che nel 2019 era conosciuto come l’evoluzione di Musical.ly, grazie alla pandemia e al lockdown, è diventato un trend a livello mondiale.

Se guardiamo le statistiche più recenti, TikTok ha dimostrato di essere inarrestabile. Infatti, secondo quelle più recenti, risalenti al Settembre del 2021, si è stimato che esso contasse un miliardo di utenti mensili. 

Il risultato segna un aumento del 45% degli utenti rispetto a luglio 2020. I mercati in cui TikTok trova maggiore terreno fertile sono Stati Uniti, Europa, Brasile e sud-est asiatico. 

Una progressione costante: a gennaio 2018 gli utenti erano 55 milioni, a dicembre dello stesso anno 271 milioni; un anno dopo (dicembre 2019) la cifra è aumentata a 508 milioni, per poi arrivare i 689 milioni a luglio dello scorso anno. In Europa ha raggiunto quota 100 milioni di utenti attivi a settembre 2020. 

TikTok

Se poi ci focalizziamo solamente sui dati rispetto al mercato italiano, notiamo che il social network cinese, secondo Comscore, è la quarta applicazione per tempo speso reale. AgCom ha specificato che a Giugno 2019 gli utenti attivi su TikTok erano circa 900 mila, mentre esattamente un anno dopo erano arrivati a 6 milioni e 600 mila: la variazione in un anno è stata del 593%.

Da una stima aggregata possiamo considerare TikTok l’applicazione più scaricata nel mondo del 2020, arrivando al sesto posto tra i social network con il maggior numero di utenti attivi.


I numeri di Instagram Reels

Cifre da capogiro che hanno spinto anche Mark Zuckerberg e Meta ad investire sul formato comunicativo dei video brevi della durata, tra 15 e i 60 secondi, implementando la nuova funzione di Instagram Reels.

Nel giro di due anni anche il popolarissimo social network di casa Meta ha saputo porsi come alternativa altrettanto vincente. Se guardiamo anche ai dati di Instagram, a partire dal 2020 e dal momento del lancio di Reels, si osserva una capitalizzazione di 1 miliardo di utenti mensili.

L'America ha il maggior numero di utenti di Instagram con 120 milioni di persone che accedono mensilmente all'App per la condivisione di foto. Instagram è la sesta piattaforma social più utilizzata dagli utenti, dietro Facebook, YouTube, WhatsApp, FB Messenger e TikTok.

In India, Instagram Reels è la piattaforma preferita rispetto a TikTok e similari. Secondo Google Search Trends, le ricerche di Instagram Reels hanno ottenuto una quota del 54% rispetto al 46% di TikTok.

In Brasile, invece, il primo paese ad avere accesso alla funzione Reels da agosto 2020 ha visto un aumento dell’utilizzo di Instagram da parte degli utenti di 4 volte superiore alla media.

Nell'ultimo anno, l'interesse di ricerca per Instagram Reels ha eclissato quello di Instagram Stories, raggiungendo il picco di popolarità intorno alla prima settimana del 2022. Con il pubblico che cerca attivamente Reels e desidera informarsi sulle funzionalità, questo è un segnale infallibile per gli esperti di marketing che devono adottare Reels come parte della loro strategia.

Secondo le statistiche aziendali si è registrato un tasso di coinvolgimento per i post video di Reels pari all’1,5 % e un tasso di coinvolgimento medio su Instagram del 4.59% nel 2020. Gli annunci di Instagram Reels raggiungono il 10.9% della popolazione totale e gli annunci pubblicati su Instagram Reels hanno il potenziale per raggiungere il 10.9% della popolazione totale e in potenza è possibile raggiungere fino a 675.3 milioni di utenti con annunci su Instagram Reels, considerata la platea di pubblico che usa Instagram nel mondo, pari a 1 miliardo e 20 milioni di unità.

Se poi guardiamo all’Italia, gli utenti Instagram sono 25,6 milioni (il 42% della popolazione italiana): questi i dati riportati da Statista. Si prevede una forte crescita di questo numero che arriverà a raggiungere i 35,1 milioni nel 2025. Instagram sarà così installato su più della metà dei dispositivi italiani.


I numeri di YouTube Shorts

Google, per cercare di togliere terreno da sotto ai piedi all’azienda cinese ha lanciato la sua sezione di video brevi di YouTube da contrapporre al formato video di Tik Tok, denominata YouTube Shorts.

I dati attuali sono davvero incoraggianti.  Inizialmente la funzione dei video brevi di YouTube è stata rilasciata solamente per il mercato indiano, poi è stato diffuso in oltre 100 paesi, inclusa l’Italia.

Nel giro di due anni, la sezione dedicata ha raggiunto 5 mila miliardi di visualizzazioni al giorno. L'ultimo aggiornamento del 2022, sull'evoluzione di YouTube Shorts, conferma il traguardo degli oltre 1,5 miliardi di utenti mensili in poco meno di due anni dal lancio. E questo dato potrebbe ancora crescere, tenendo conto del fatto che gli utenti che usano il canale YouTube ammontano a circa 2 miliardi.

Quindi, c’è ancora un buon mezzo miliardo di utenti che ancora non usano i video brevi. I dati per Shorts sono molto promettenti e in costante crescita, come si vede e ancora ci sono pochi dati da analizzare, però confrontandoli con quelli di Tik Tok e Instagram Reels, dimostrano che tutte e tre le piattaforme di social network se la stanno giocando alla pari. 


Le parole d’ordine sono: coinvolgimento, creatività e fare profitto!

Partiamo da un punto: queste piattaforme social sono i canali di maggiore diffusione della conoscenza, dell’informazione e della pubblicità commerciale nell’era del Web 3.0.  

Per questo, è naturale che tutti i brand vogliono saper governare il mezzo e sfruttarne le potenzialità comunicative per migliorare il loro posizionamento nelle menti e nelle abitudini di consumo di chi li popola. Dunque, le parole d’ordine delle aziende che puntano ad una comunicazione di social advertising sono: semplicità, divertimento e creatività.

Basta leggere quelle che sono gli obiettivi o mission delle piattaforme social di cui stiamo parlando. 

Partiamo dal social network cinese Tik Tok:

<< In TikTok la nostra missione è ispirare la creatività e portare gioia. Oltre 1 miliardo di persone in tutto il mondo si collegano su TikTok ogni mese per divertirsi mentre imparano, sorridono e scoprono qualcosa di nuova>>

E allo stesso modo della sua ormai principale concorrente YouTube Shorts: 

<< I creatori stanno diventando veramente innovativi nel mondo in cui utilizzano questi molteplici formati sulla piattaforma. Sappiamo che il prodotto continuerà ad essere parte integrante dell'esperienza di YouTube anche in futuro>>. 

L’ultimo citato è attribuito a Neal Mohan, Chief Product Officer di YouTube, il quale dichiara apertamente qual è la motivazione alla base della decisione di puntare sul formato dei video shorts: aumentare gli introiti della pubblicità dopo un ultimo trimestre alquanto deludente dal punto di vista dei ricavi. 

Ma lui stesso avverte: questo obiettivo non può assolutamente prescindere dal coinvolgimento di chi popola il mondo dei social media.

Sulla stessa falsa riga, si pone Meta. 

<<Più un contenuto riesce a mantenere l’attenzione dell’utente, più verrà promosso dalla piattaforma rendendolo visibile ad un numero sempre maggiore di persone. Questo ti permette di intensificare la relazione con la tua community e allo stesso tempo ampliarla a nuovi utenti in target>>. 


In conclusione

La notizia poteva essere prevista: Mark Zuckerberg sta pensando di modificare l’algoritmo alla base di Facebook per cercare di imitare il successo incontrastato del suo principale competitor cinese, TikTok. 

Si inizia a comprendere un aspetto importante che preannuncia il nuovo corso che Meta ha intenzione di intraprendere.  Un cambiamento radicale rispetto allo spirito e alla mission che hanno da sempre caratterizzato Facebook. 

L’obiettivo consisterà in un vero e proprio salto di qualità del social network Meta per antonomasia: passare da una piattaforma social incentrata sulla condivisione di contenuti in una cerchia ristretta di persone – famiglia e amici – ad una più incentrata sugli interessi degli utenti senza limitazioni. 

Inoltre, si punterà a competere con TikTok dando maggiore spazio ai feed, i reels e i video brevi, al fine di allinearsi agli altri suoi diretti competitors che stanno puntando sulla modalità comunicativa dei video brevi. 

Questa decisione e questo desiderio di allineamento agli altri colossi dei social network sull’uso dei video brevi nascono dal bisogno di compensare le perdite deludenti dell’ultimo trimestre del 2021 a Menlo Park, le quali hanno confermato il periodo negativo di stagnazione che l’azienda di Mark Zuckerberg, in generale, e Facebook, in particolare, stanno vivendo. 

Una stagnazione che si sostanzia nella perdita di mezzo milione di utenti di Facebook. Che tradotto vuole dire che i giovani stanno lasciando Facebook, mentre sono gli anziani, i cosiddetti “boomers” ad usare sempre più il social network. Quindi, si inizia a capire che il desiderio di imitare TikTok, da parte di Meta, è finalizzato a recuperare l’utenza giovanile che ora preferisce TikTok. 

Potrebbe interessarti:
app e privacy

App e privacy: quali rischi corriamo?

Facebook e instagram illegali

Facebook e Instagram: rischio chiusura?

matomo

Passaggio a GA4. Non perdere i dati storici: usa Matomo!

Iubenda

Guida all’implementazione di Iubenda per Matomo

cookiebot

Guida all’implementazione di Cookiebot per Matomo