Walter Benjamin e gli NFT - Humankey Digital Agency

Walter Benjamin e gli NFT

Un viaggio alla ricerca dellโ€™aura perduta delle opere dโ€™arte digitali.
NFT
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Indice

Per cominciare il nostro viaggio nel mondo degli NFT, immaginiamoci - in modo un po' surreale - se, all'improvviso, risorgesse il filosofo tedesco Walter Benjamin e si trovasse nel mondo di oggi.

Accendendo il computer, si troverebbe improvvisamente di fronte ad una galleria d'arte di opere digitali, di fronte ad una moltitudine di contenuti digitali non fungibili, di avatar pixellati e animati: secondo voi come reagirebbe? Probabilmente noterebbe un salto in avanti rispetto alla riflessione che lui aveva argomentato nel suo testo del 1936: L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilitร  tecnica. 

Un mondo dominato dalla Rete e dai social media - carichi di miliardi di contenuti digitali - che effetto avrebbe sulla sua struttura mentale di uomo vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo? Benjamin si domanderebbe ancora del destino dell'opera d'arte in questo mondo digitalizzato? Infondo, anche queste opere digitali possono essere contemplate in modo immersivo e possono vantare una propria "aura". Quello che possiamo immaginare รจ che rimarrebbe oltremodo incuriosito da questa strano oggetto chiamato NFT.

NFT: una parola che appena la si pronuncia ha un suono strano, quasi come se qualcuno volesse dire qualcosa ma non รจ in grado di parlare correttamente. Eppure, gli NFT sono ormai sulla bocca di tutti e stanno invadendo il mondo del marketing, dei social media, dellโ€™arte, dei videogiochi e della realtร  virtuale e, soprattutto, quello delle transazioni economiche e dei marketplace digitali dominati dalle cripto-valute. 

Tutti desiderano avere un NFT: una copia autografata digitale di unโ€™opera dโ€™arte, di una immagine, di una foto, di un oggetto firmato, un NFT di un momento saliente di una partita di calcio o di basket con unโ€™azione del nostro idolo sportivo, un meme, una gif animata, un gioco, un video, un messaggio importante su un social network. Perchรฉ sono diventati tutti pazzi per questi NFT? Come nasce il fenomeno?

NFT


Agli albori degli NFT

Lโ€™evento culturale che diede il via al fenomeno degli NFT (Non Fungible Tokens) fu durante una conferenza tenutasi al New Museum di New York nel lontano 3 maggio del 2014 durante lโ€™evento denominato: โ€œSeven on Sevenโ€.

Qui vi presero parte molti artisti dellโ€™arte digitale, ma anche grafici, informatici ed esperti del web e dei social media. Tra questi, erano presenti, Anil Dash, Ceo di Glitch - che si interessava di ottimizzazione del tempo sui social media - e lโ€™artista digitale Kevin McCoy.

Il loro intervento, tenuto in coppia, voleva affrontare lโ€™annosa questione legata al valore da dare alle opere degli artisti digitali, le quali, fino a quel momento, venivano regalate perchรฉ considerate prive di valore. Questo aspetto venne messo in relazione con lโ€™avvento della tecnologia Blockchain e delle cripto-valute, tipo Bitcoin. La soluzione a questa dinamica generรฒ lโ€™idea dei Non Fungible Tokens.

รˆ lo stesso Anil Dash a raccontarlo in una sua intervista rilasciata in passato.

Nelle prime ore della notte, McCoy ed io, avevamo messo insieme una prima versione di un mezzo supportato da Blockchain per affermare la proprietร  su unโ€™opera digitale originale. Allora, demmo alla nostra creazione un nome ironico, non un acronimo come NFT. Lo chiamammo โ€œgrafica monetizzataโ€.

La grafica digitale realizzata e mostrata al pubblico dei partecipanti a quellโ€™evento dai due astanti era una gif animata che riproduceva un sole stilizzato adagiato e centrato su uno sfondo nero che illumina la scritta di colore fucsia in stile techno-fantasy: monetized graphics

Di certo, quel primo esperimento di Non Fungible Token non fu pensato per essere brevettato come idea dai due, ma certamente voleva essere un modo concreto per dare agli artisti un esempio di come avere un maggiore controllo sul loro lavoro, grazie allโ€™ausilio della nuova tecnologia Blockchain. Inoltre, secondo le speranze dei due, tale tecnologia avrebbe reso possibile un modo semplice per gli artisti digitali di vendere le loro opere e avrebbe permesso di proteggersi da coloro che trovandole in Rete avrebbero potuto tranquillamente attribuirsene la proprietร  e la paternitร . 

Durante quella stessa convention Anil Dash annunciรฒ di aver sviluppato una demo capace di mettere in pratica quanto teorizzato e digitando sul browser lโ€™indirizzo web: monegraph.com e โ€“ tramite autenticazione con Twitter, quale verifica della sua figura di artista โ€“ vi accesse e ne mostrรฒ velocemente il funzionamento.

Ad un certo punto, Dash venne distratto da una domanda proveniente dalla platea: รˆ giร  possibile acquistare unโ€™opera? I due si guardarono in volto e rapidamente Anil Dash chiese a Kevin McCoy a che prezzo sarebbe stato disposto a vendere quella sua gif animata. Egli, di rimando affermรฒ che la sua opera valeva 4 dollari americani. Et voilร ! Ecco la prima vendita della storia di un NFT. 

McCoy, una volta aver trasferito sul wallet di Dash la sua opera digitale, ad acquisto concluso affermรฒ: Questo รจ il giorno piรน triste nella storia delle vendite della mia arte!, senza rendersi conto di aver dato il via ad una importante rivoluzione.

NFT
Le โ€œscimmie annoiateโ€ della collezione Bored Ape Yacht Club (Bayac)


Gli NFT riattualizzano l'opera di Walter Benjamin?

NFT รจ un acronimo, e cioรจ le tre lettere stanno per: Non Fungibile Token.

Questa espressione anglofona puรฒ essere tradotta in italiano con lโ€™espressione โ€œgettone non copiabileโ€ e rappresenta un โ€œcertificato di proprietร โ€, un atto di proprietร  che puรฒ essere vantato su una qualsiasi opera o contenuto digitale: ad esempio unโ€™opera dโ€™arte, una foto, un video, un disegno, un' immagine, un documento, un videogioco, un file audio. Tutto ciรฒ che puรฒ essere sottoposto ad un processo di digitalizzazione e di per sรฉ stesso puรฒ essere quindi collezionato e conservato in formato digitale.

Lโ€™etimologia del termine ci dice che il Non Fungible Token โ€“ o NFT โ€“ รจ appunto un โ€œgettone non copiabile e non replicabileโ€ e quindi questo implica che tale oggetto digitale sia di per sรฉ stesso โ€œunicoโ€ e โ€œnon replicabileโ€ e anche โ€œnon intercambiabileโ€.

Walter Benjamin e gli NFT, sรฌ, ma in che senso?

A ben guardare, con gli NFT possiamo, in qualche modo, riattualizzare la riflessione fatta dal filosofo tedesco Walter Benjamin, nel suo testo: Lโ€™opera dโ€™arte nellโ€™epoca della sua riproducibilitร  tecnica del 1936, nel quale lโ€™autore affrontava il problema di come la rivoluzione industriale e lโ€™organizzazione seriale e standardizzata della produzione industriale stesse aprendo le porte alla societร  del consumo seriale.

In questo contesto, Benjamin contrapponeva allโ€™oggetto seriale e di consumo, il valore autentico e auratico dellโ€™opera dโ€™arte e guardava - con rammarico e con un forte pessimismo - a come la societร  del consumo stesse distruggendo il grande valore culturale del genio creativo artistico.

In qualche modo, gli NFT โ€“ o Non Fungible Token โ€“ riportano in auge la riflessione del filosofo tedesco degli anni trenta del XX secolo, traducendola nel mondo della creativitร  artistica dei contenuti digitali.

Questo parallelismo โ€“ tra il mondo dei Non Fungible Tokens, in quanto โ€œoggetti digitali uniciโ€, โ€œautenticiโ€ e โ€œnon replicabiliโ€, e giocoforza di altissimo valore, e lโ€™โ€auraโ€ dellโ€™opera dโ€™arte, descritta dal filosofo tedesco nel testo citato โ€“ trova il suo senso perchรฉ, come abbiamo raccontato in precedenza, il fenomeno degli NFT, nasce durante quella convention culturale: โ€œSeven on Sevenโ€ al New Museum di New York, il 3 maggio del 2014, da una idea brillante dellโ€™artista digitale Kevin McCoy e del Ceo di โ€œ Glitchโ€, Anil Dash.

Quando parliamo di Non Fungible Tokens, oltre alle caratteristiche di โ€œunicitร โ€, โ€œautenticitร โ€, di โ€œnon replicabilitร โ€, ci si sofferma soprattutto sul concetto di โ€œcertificatoโ€.

Il Non Fungible Token รจ un qualcosa che โ€œcertificaโ€, che โ€œnotificaโ€, che attribuisce la โ€œpaternitร โ€, la โ€œproprietร โ€ dellโ€™oggetto digitale a qualcuno che lo crea, quindi allโ€™artista, oppure a chi, in un contesto di mercato delle opere dโ€™arte e dei contenuti digitali, acquista un Non Fungible Token e se lo aggiudica al termine di una transazione economica in cripto valuta โ€“ una moneta virtuale โ€“ che puรฒ essere spesa nei marketplace degli NFT, piattaforme virtuali sul web dove รจ possibile acquistare questi oggetti da collezione digitali.

Questo atto che avalla la โ€œproprietร โ€ o la โ€œpaternitร โ€, in un determinato momento, del contenuto digitale รจ anche detto: smart contract, quindi il nostro NFT รจ per sua natura uno smart contracte queste informazioni saranno contenute nello stesso Non Fungible Token. In questo modo, lโ€™acquirente potrร  affermare di possedere qualcosa di grandissimo valore e nessun altro potrร  fare altrettanto perchรฉ il Non Fungible Token รจ per sua natura โ€œautenticoโ€, โ€œunicoโ€ e โ€œnon replicabileโ€ per definizione.

NFT


Riflessioni sul diritto di proprietร   

Prima di focalizzarci sul boom che il mercato degli NFT sta generando a livello mediatico e mondiale, preme affrontare unโ€™ultima riflessione sul tema del diritto di proprietร  di un NFT.

Partiamo col dire che un NFT รจ creato per essere venduto su piattaforme di mercato digitali, accessibili in Rete, dove le transazioni economiche sono svolte usando come medium di scambio, come moneta, una specifica cripto-valuta fittizia, tipo Bitcoin o Ether. Il bene digitale verrร  qui acquistato ad un prezzo quantificato dallโ€™unitร  di misura e di valore della cripto-valuta scelta, secondo un tasso di cambio in Euro o Dollari. Quindi un Non Fungible Token รจ creato, ma anche venduto.

Come si traduce questo discorso sul diritto di proprietร  di un contenuto digitale nel momento in cui il creatore lo โ€œcedeโ€ in cambio di soldi?

La risposta puรฒ essere tradotta tenendo conto di entrambi i punti di vista, cioรจ di quello dellโ€™acquirente โ€“ il quale si aggiudica, tramite unโ€™asta virtuale, il diritto di proprietร  e di possesso del contenuto digitale โ€“ e di quello dellโ€™effettivo creatore del token. Vediamo, innanzitutto, il punto di vista dellโ€™acquirente.

Quando un soggetto acquista un NFT o Non Fungible Token, egli acquisterร  solamente lโ€™hash del token creato dallโ€™effettivo artista del contenuto digitale. Nel linguaggio informatico si parla di hashing quando si vuole sottoporre ad un processo di โ€œcompressioneโ€ un qualsiasi codice crittografico di natura binaria troppo pesante per essere letto. Tradotto nel discorso dei Non Fungible Tokens che qui stiamo affrontando: il nostro acquirente, entrando in possesso dellโ€™hashdel token, avrร  solamente una sorta di codice โ€œcopiaโ€.

Ciรฒ vuol dire che, in quel momento, lโ€™acquirente non sta entrando in possesso dellโ€™opera originale, di quella fisica โ€“ magari presente nel qui ed ora in un luogo fisico reale, ad esempio: una galleria dโ€™arte, o ancora: uno studio o bottega di unโ€™artista - ma ciรฒ che sta acquistando รจ solamente un โ€œqualcosaโ€ che rimanda allโ€™opera originale fisica.

In sintesi, egli sta acquistando semplicemente una copia digitale dellโ€™opera fisica originale, e di qualsiasi altro contenuto che puรฒ essere tradotto digitalmente e di per sรฉ stesso collezionato. Tuttavia, chi acquista un NFT non vuole comprare una semplice copia digitale di qualcosa che potrebbe essere scaricata gratuitamente da un sito web. Un NFT viene acquistato perchรฉ chi se ne appropria, in cambio di soldi, desidera avere proprio qualcosa di โ€œunicoโ€, โ€œautenticoโ€ e โ€œraroโ€.

Ciรฒ che certificherร  la โ€œraritร โ€ o โ€œunicitร โ€ e โ€œautenticitร โ€ dellโ€™opera digitale acquistata รจ tutto legato al desiderio di possedere una copia autografata, unica, con firma dellโ€™artista che accrescerร  il valore di quel contenuto digitale acquistato e collezionato. Il Non Fungible Token certifica proprio questa firma di unicitร  che dร  valore a quella copia digitale dellโ€™opera acquistata. 

Dopotutto vale di piรน una copia della Gioconda o quella firmata da Leonardo? Vale di piรน un libro firmato dallโ€™autore di famosi bestseller โ€“ come Stephen King โ€“ o vale di piรน lo stesso libro semplicemente acquistato in una qualsiasi libreria? Vale di piรน un pallone di calcio firmato dal nostro idolo sportivo preferito โ€“ tipo Maradona, Pelรฉ, Messi o Ronaldo โ€“ o varrร  di piรน lo stesso pallone privo della loro firma acquistato in un qualsiasi store della squadra? Ecco. 

Fatti questi esempi concreti, proseguiamo con la nostra riflessione.

Il Non Fungible Token certificherร  al suo interno e terrร  traccia โ€“ grazie alla tecnologia della blockchain โ€“ dei vari passaggi di proprietร  dellโ€™hash dal creatore fino allโ€™ultimo acquirente. E questa operazione di tracciamento sarร  sufficiente โ€“ a chi acquisterร  il bene non fungibile โ€“ di poter affermare di essere venuto in possesso di qualcosa di unico e non replicabile.

A questo punto, la domanda nascerร  sicuramente spontanea: ma che cosโ€™รจ tecnicamente una blockchain?

Dunque, una blockchain puรฒ essere definita come un database digitale, una sorta di registro a blocchi (pagine) informatici concatenati, decentralizzato e immutabile, di cui nessuno possiede i diritti di modifica dei dati giร  contenuti al suo interno.

Una blockchain รจ un tipico esempio di intelligenza collettiva ed รจ realizzata da una rete di computer indipendenti che comunicano tra di loro in maniera autonoma e quindi non controllabile da un singolo computer, cioรจ da un singolo nodo di questa rete interconnessa. Questa rete si alimenta e viene mantenuta in vita grazie al contributo di tutti coloro che sono presenti e gestiscono in modo collaborativo ciascun nodo di questa rete in cambio di denaro. 

Ora, se spostiamo la questione del diritto di proprietร  del Non Fungible Token dal punto di vista del creatore o artista di un NFT, possiamo osservare quanto segue.

Il creatore di un NFT, possedendo la foto o la riproduzione video dellโ€™opera originale, crea lโ€™hash della stessa e la memorizza sulla Blockchain prescelta attuando una sorta di โ€œcessioneโ€, certificata proprio dalla marca temporale memorizzata sulla piattaforma Blockchain che funge da registro digitale notarile.

Quindi, il creatore dellโ€™NFT, nel momento in cui vende la sua opera digitale, sta stipulando un โ€œcontratto di cessioneโ€ sulla base di una clausola fiduciaria tra lui e la tecnologia Blockchain โ€“ che ospiterร  il suo NFT digitale realizzato โ€“ e il finale acquirente. Con tale clausola fiduciaria, il creatore โ€“ o artista โ€“ si impegna a realizzare un solo hash di quel Non Fungible Token e di venderlo una sola volta allโ€™acquirente โ€“ che se lo รจ aggiudicato allโ€™asta โ€“ e di non realizzare innumerevoli copie dello stesso hash e del suo contenuto digitale al fine di non pregiudicare il valore di โ€œunicitร โ€ e di โ€œautenticitร โ€ dellโ€™opera digitale venduta. 

In definitiva, tutto il discorso si fonda su questa clausola fiduciaria di responsabilitร  e buon senso che struttura qualsiasi relazione tra un venditore e unโ€™acquirente, a prescindere dal fatto che sia svolta o nel mondo fisico o in un contesto di mercato in Rete e digitale.

Il discorso finora affrontato sembra anche abbastanza logico e lineare, ma attenzione, la questione diventa ancora piรน complessa se ci si sposta dal punto di vista giuridico a quello prettamente tecnologico. Questo perchรฉ il cosiddetto vincolo di cessione dellโ€™opera digitale dal creatore allโ€™acquirente potrebbe qui non valere. Cerchiamo di spiegare il perchรฉ.

Il creatore dellโ€™opera digitale, possedendo il file sorgente o possedendo lโ€™opera fisica, potrebbe senza alcuna responsabilitร  ricreare o modificare una sua opera preesistente e realizzare di fatto un contenuto digitale diverso dal precedente facendogli assumere la connotazione di unicitร  e autenticitร  diversa dallโ€™opera di partenza e nessuno potrebbe impedirglielo.

Allo stesso modo se lโ€™artista decidesse di creare un Non Fungible Token e decidesse di venderlo su piรน piattaforme contemporaneamente, anche in questโ€™ultimo caso, potrebbero non esserci vincoli penali. Insomma, le riflessioni sul tema sono pluridimensionali e siccome il boom degli NFT รจ ancora relativamente giovane sicuramente se ne svilupperanno di altre sempre piรน interessanti. Ma ora vediamo nel concreto perchรฉ si parla di boom, di bolla economica degli NFT.

Bitcoin
Un NFT รจ creato per essere venduto su piattaforme di mercato digitali dove le transazioni economiche sono svolte usando Bitcoin o Ether.


La bolla economica

Si puรฒ parlare di effetto bolla degli NFT?

A questa domanda si puรฒ certamente rispondere di sรฌ. Questo perchรฉ la rivoluzione degli NFT รจ stata effettivamente avviata quel 3 maggio 2014 da Dash e McCoy e possiamo dire, con il senno del poi, che da quel momento il fenomeno degli NFT ha aperto un nuovo mondo del collezionismo dei contenuti digitali non fungibili.

Una prima diffusione su larga scala degli NFT puรฒ essere fatta risalire al 2017, dove fece scalpore il boom di vendite di gif animate di gattini, chiamate Kriptokitties, creati da unโ€™azienda canadese denominata Dapperlabs. Lโ€™obiettivo di questo gioco di carte di gif animate collezionabili era di fare evolvere, crescere e accudire dei gattini โ€“ sulla stessa falsa riga del Tamagotchi degli anni โ€™90 โ€“ e ogni gattino era di per sรฉ stesso un NFT unico e autentico diverso dagli altri che poteva essere scambiato tra gli appassionati attraverso il suo acquisto in cambio di cripto-valuta. Il successo di questo gioco di carte animate di gattini รจ stato tale che alcuni di questi criptogattini sono stati venduti sulla piattaforma Ethereum per un valore di 170 mila dollari. Una cifra da capogiro! E ciรฒ ha determinato un vero e proprio intasamento della piattaforma Ethereum, la quale ha dovuto gestire il 95% delle proprie transazioni totali solamente dedicandosi agli NFT dei Kriptokitties. Ciรฒ ha comportato la scelta della stessa Dapperlabs di creare una propria blockchain dove mettere in vendita i propri gattini animati NFT, denominata FLOW.

Kriptokitties
Kriptokitties - creati da unโ€™azienda canadese denominata Dapperlabs

La suddetta societร  canadese ha sviluppato un successivo progetto legato al mondo degli NFT, denominato NBA Top Shot, piattaforma ufficiale della NBA dove vengono vendute le clip animate delle azioni salienti dei maggiori campioni di basket nella storia della federazione sportiva e non รจ un caso che un NFT di una schiacciata storica del cestista americano LeBrone James sia stata venduta per un valore allucinante, vale a dire per la bellezza di 208 mila dollari.

NFT
NBA Top Shot - piattaforma dove vengono vendute clip animate dei campioni del basket.

Altro esempio di progetto legato al mondo degli NFT รจ KryptoPunks, un portale web dove รจ possibile acquistare e collezionare degli avatar pixellati. Anche in questo caso le quotazioni di vendita di questi NFT hanno raggiunto valori stratosferici, tra questi, ad esempio un CryptoPunk che raffigura un punk alieno con indosso orecchini dโ€™oro e un berretto a maglia rosso e una mascherina medica รจ stato venduto ad un prezzo di 11,7 milioni di dollari dalla casa dโ€™aste Sothebyโ€™s e, attualmente, questo esemplare di CryptoPunk alieno รจ quello che ha raggiunto la quotazione di vendita piรน alta in assoluto e se lo รจ aggiudicato il miliardario Shalom Mechenzie.

NFT
KryptoPunks - portale web dove รจ possibile acquistare e collezionare degli avatar pixellati.

La casa dโ€™aste Sothebyโ€™s si รจ aggiudicata e ha messo in vendita anche lโ€™NFT del codice sorgente originale del World Wide Web di Sir Tim Berner Lee per un valore di 5,4 milioni di dollari. Esso rappresenta lโ€™esemplare piรน costoso di NFT di un codice sorgente finora mai battuto ad unโ€™asta blockchain.

Passando ad unโ€™altra tipologia di NFT che ha fatto scalpore per la quotazione di vendita che ha raggiunto sulla piattaforma Valuables, รจ stato il primo tweet di Jack Dorsey โ€“ il fondatore del social network Twitter โ€“ il quale รจ stato battuto allโ€™asta per un valore allucinante di 2,5 milioni di dollari.

Altro esempio che ha fatto scalpore, tanto da attirare lโ€™attenzione del New York Times e scriverci sopra un articolo, รจ stata la vendita sul sito Foundation, nel febbraio del 2021, della gif animata Nyan Cat di Chris Torres, un gattino che vola in un cielo notturno incastrato allโ€™interno di un dolcetto lasciandosi dietro come scia un arcobaleno tutto colorato. Questa simpatica gif animata รจ stata battuta allโ€™asta per il valore di 545 mila dollari.

Questa mania degli NFT ha coinvolto anche Justin Rolland, co-creatore e voce dei personaggi del cartoon di fantascienza Rick e Morty, il quale ha realizzato dei bozzetti a matita di suoi personaggi e li ha venduti sulla piattaforma Nifty Gateway per un valore di 1,6 milioni di dollari. Un NFT molto particolare, acquistato dallo stesso autore del cartoon Rick e Morty, รจ unโ€™immagine raffigurante una testa gigante di Bender โ€“ il personaggio robot dissacrante della fortunata serie animata fantascientifica Futurama di Matt Groening, papร  dei Simpsonโ€™s โ€“ abbandonata in una giungla e divorata dalla vegetazione, denominata โ€œRustyโ€. Questa opera รจ stata realizzata dallโ€™artista praghese Filip Hodas ed รจ stata venduta per un valore di 3 mila dollari.

Se rimaniamo sempre nellโ€™ambito della Cripto Arte, altro esempio che ha generato molto scalpore รจ stata la vendita dellโ€™opera digitale: The first 5000 days dellโ€™artista americano Mike Winkelmanngraphic designer quarantenne, in arte Beeple. Questa opera digitale rappresenta un enorme collage che raggruppa ben cinquemila immagini in formato jpeg realizzate dallโ€™artista nel corso degli anni ed รจ stata battuta allโ€™asta per un valore stratosferico di 70 milioni di dollari dalla casa dโ€™aste Christieโ€™s. Attualmente รจ lโ€™opera digitale, nel mercato NFT dedicato alla cripto-arte, con il valore piรน alto mai battuto in unโ€™asta virtuale e se lo รจ aggiudicato lโ€™11 marzo 2021 il miliardario di Singapore Vignes Sundaresan.

NFT
The first 5000 days dellโ€™artista americano Mike Winkelmann.

Beeple, prima di vendere su Christieโ€™s questa sua opera collage, aveva ottenuto un altro record di vendita nel settore degli NFT capitalizzando un guadagno di ben 6,6 milioni di dollari. Ci riferiamo alla sua opera Beepleโ€™s Crossroads, un corto animato NFT della durata di 10 secondi che mostra un Donald Trump gigantesco sdraiato a terra.

Beepleโ€™s Crossroads
Beepleโ€™s Crossroads dell'artista americano Mike Winkelmann.

Se guardiamo le statistiche del solo 2021 riferite ai pezzi da novanta del mercato degli NFT, non รจ solo il settore della Cripto Arte che fa notizia. Ad esempio, se ci spostiamo nellโ€™ambito della musica, รจ da annoverare la vendita di una canzone NFT che รจ stata battuta allโ€™asta sulla piattaforma Nifty Gateway per un valore assurdo: ben 1,33 milioni di dollari. La canzone si chiama Gunkyโ€™s Uprising ed รจ stata realizzata da SlimeSunday e 3LAU.

Altro esempio nel settore musicale NFT รจ lโ€™attivitร  produttiva del fenomeno musicale Grimes, il quale รจ stato lโ€™ultimo artista musicale a fare fortuna nel mercato degli NFT vendendo allโ€™asta 6 milioni di dollari di una sua collezione dโ€™arte digitale composta da dieci esemplari. Il pezzo piรน venduto รจ stato un video chiamato: Death of the Old.

Spostandoci in un altro ambito, ha fatto molto parlare di sรฉ la vendita del meme: Doge, che raffigura un cane della razza Shiba Inu, acquistato per il valore di 4 milioni di dollari.

Anche il mondo del gaming sta traendo grande vantaggio dal fiorire del mercato degli NFT. Non รจ un caso che sia stato sviluppato il progetto denominato Decentraland, un gestionale basato sulla tecnologia blockchain che ha come obiettivo lโ€™acquisto di appezzamenti di terreno e proprietร  virtuali. Ha fatto notizia su Decentraland la vendita di un terreno per un valore di 1 milione di dollari, che ha rappresentato il caso piรน costoso di un NFT di una proprietร  o terreno virtuale finora mai venduto.

Qui si รจ voluto fare una panoramica esemplare dei vari progetti, legati al mondo e mercato degli oggetti digitali non fungibili che hanno fatto maggiore rumore a livello mediatico al punto che anche importanti testate della carta stampata hanno deciso di raccontare e capirci un poโ€™ di piรน su che cosa fossero gli NFT e farli conoscere al grande pubblico. I campi di applicazione ovviamente sono tantissimi e non si fermano solo a quelli sopra citati.

Se poi diamo unโ€™occhiata alle statistiche piรน recenti del mercato dei beni digitali non fungibili e delle cripto-valute si nota una crescita esponenziale nel solo biennio del 2020-2021.

Secondo quanto riferisce il The Financial Times: se nel 2020 il mercato degli NFT era da ascriversi ad una comunitร  ristretta, di appassionati e quindi ad un mercato fandom di nicchia, il vero boom si รจ osservato proprio nellโ€™ultimo anno, il 2021, durante il quale รจ stata spesa la cifra stratosferica di 41 miliardi di dollari in NFT, secondo i dati globali. Inoltre, secondo un rapporto di monitoraggio del mercato NFT svolto da DappRadar, si รจ osservato un aumento dei volumi di vendita pari a 25 miliardi di dollari. รˆ stato un aumento enorme rispetto ai 95 milioni del 2020. Infatti, si รจ riscontrato un enorme balzo in avanti dal 2020 al 2021, per quanto concerne il numero di portafogli unici scambiati e, sempre secondo quanto ha rilevato il suddetto rapporto di DappRadar, tale numero รจ passato dai circa 545 mila del 2020 ai 28,6 milioni del 2021.

Inoltre, altro dato interessante ai fini della statistica: รจ lโ€™attestazione del fatto che la piattaforma di marketplace degli NFT piรน popolare attualmente in circolazione รจ Open Sea che ha capitalizzato un volume di scambi pari a 6,5 miliardi di dollari. Mentre, secondo le stime piรน recenti, il volume netto del trading sulla piattaforma blockchain di Ethereum ha superato i 400 milioni di dollari.

Questo presagisce che il mercato degli NFT ha ancora moltissime potenzialitร  da tirare fuori. Qui ci si รจ voluti soffermare sulla genesi del fenomeno e si รจ voluto dare un poโ€™ di cifre sulla effettiva capitalizzazione di questo nuovo settore del mercato dei Non Fungible Tokens che sta letteralmente galoppando a spron battuto e sta invadendo tutti i settori possibili ed immaginabili, come abbiamo raccontato. 

Ma la cosa interessante รจ che, a prescindere dai campi di applicazione e di realizzazione dei Non Fungible Tokens, questi stanno mettendo nuovamente al centro il genio creativo dellโ€™artista e il desiderio del collezionista di possedere opere uniche da contemplare per la loro โ€œauraโ€.

Cosa direbbe Walter Benjamin degli NFT?

Benvenuti nell'epoca della riproducibilitร  digitale delle opere d'arte. Benvenuti nel mondo del collezionismo degli oggetti digitali non fungibili, gli NFT.

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