Google dimostra il marketing mix ideale - Humankey Digital Agency

Google dimostra il marketing mix ideale

Il modello 60/40 prevede la suddivisione ideale del budget per aumentare le vendite.
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Indice

Il marketing digitale sta diventando una risorsa fondamentale per le aziende che vogliono fare comunicazione su Google. 

Questo vale anche per tutte le aziende e negozi al dettaglio che vogliono godere delle enormi potenzialità offerte dalle vendite dei propri prodotti online, vale a dire l’e-commerce. Questo sta sta diventando una risorsa fondamentale tra le leve del marketing strategico e operativo.

Se poi consideriamo che viviamo in un’era dominata dai social media si capisce che l’essere in Rete e sui social è necessario se si vuole fare impresa, se si vuole fare comunicazione e se si vuole fare fatturato. 

In fin dei conti, a prescindere da tutto per un’azienda ciò che conta è: vendere. 


La ricerca Google e la validità del modello 60/40

È giusto vederci chiaro e approfondire il discorso in merito. Ci ha pensato Google, grazie a due suoi ricercatori: Jonas Christensen e Pablo Perez che si occupano proprio del settore retail – della vendita al dettaglio – in Europa, Africa e Medio Oriente. 

Google ha commissionato una ricerca all’Istituto Analytic Partners per sondare le potenzialità della crescita di profitto che un’azienda può ottenere dalle vendita online e dalla leva dell’e-commerce. 

I risultati della ricerca di Analytic Partners si basano sul Marketing Mix Modeling, un approccio integrato che tiene conto di tutte le leve del marketing strategico ed operativo che un’azienda può utilizzare. Un mix integrato delle famose 4 P del Marketing: Product (Prodotto), Place (Luogo), Price (Prezzo), Promotion (Pubblicità).

Nel caso specifico, il modello integrato delle 4 P è stato usato prendendo in esame e confrontando i dati di oltre 150 retailer sparsi in Europa, Stati Uniti, Africa e Medio Oriente. Si è stimato che i retailer dovrebbero spendere tra il 50% e il 70% dei loro budget destinati al marketing su canali digitali e tra il 30% e il 50% su quelli tradizionali. Il modello più comune sembra essere quindi una suddivisione 60/40. 

Ovviamente, il risultato di questa ricerca va preso per quello che è: un' indicazione statistica che non va considerata in modo assoluto e categorico. I ricercatori avvisano che questo modello non è di per sé stesso una garanzia di successo. Non conta solo la quantità di budget investito, ma contano anche altri fattori: creatività e il target di riferimento che si vuole raggiungere con la propria strategia integrata di comunicazione. 

google

Alcuni esempi

I retailer che hanno una buona presenza online e che possono contare su uno zoccolo duro di clienti nei propri negozi al dettaglio offline devono sapere valutare attentamente e capire quali sono i canali di marketing più efficaci per indirizzare il traffico sul web e nel negozio fisico. 

Secondo i dati ottenuti dalla ricerca commissionata da Google si è stimato che tra i retailer omnicanale, le entrate generate dall'e-commerce dipendono 2,75 volte in più dai canali di marketing digitale che da quelli tradizionali.

L’incidenza di quanto il marketing digitale sia una risorsa fondamentale per gli investimenti e i ricavi aziendali derivanti dall’online, soprattutto se guardiamo al settore e-commerce, è dimostrato da un semplice dato: 22%. 

Ciò vuol dire, in soldoni, che il marketing digitale contribuisce infatti al 22% di tutte le entrate generate dall'e-commerce per i retailer omnicanale, rispetto all'8% attribuito direttamente al marketing tradizionale.

Inoltre, è stato osservato che tutti i canali del marketing digitale – inclusi social, pubblicità display e ricerca a pagamento – incidono maggiormente sulle vendite generate tramite l’e-commerce rispetto a quelli che adottano canali più tradizionali.  

Inoltre, per quanto riguarda la variabile “costi” e per quella del “ritorno degli investimenti” generati dall’e-commerce, lo studio di Google ha evidenziato un interessante risultato mettendo a confronto le tipologie di medium scelte. 

Infatti, si è potuto osservare che sia i video online che il medium televisivo sono quelli che generano più entrate in merito all’e-commerce. Guardando ai numeri si evidenzia quanto segue. I video online hanno un ritorno sull’investimento dell’8% più elevato rispetto alla TV. Per le vendite online, i video online sono il 36% più efficaci, con altri canali di marketing tradizionale come la pubblicità out of home, la stampa e la radio lontani dal raggiungere questi risultati.

In conclusione: qual'è la migliore strategia di marketing mix?

Google ci suggerisce un approccio operativo interessante per tutte le aziende che vogliono sfruttare e guadagnare dalla leva digitale dell’e-commerce. 

Ci suggerisce che il modello 60/40 si è dimostrato un approccio operativo molto efficace e non può assolutamente mancare nella cassetta degli attrezzi di chi vuole sfruttare le enormi potenzialità del fare marketing digitale guardando all’e-commerce. 

Insomma, il modello 60/40 può diventare una freccia in più per l’arco dei marketer più intraprendenti. Non solo del settore del retail.

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