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Facebook e Instagram: rischio chiusura?

Sotto accusa il trasferimento di dati negli USA. L'Autorità irlandese si è pronunciata: tra un mese la decisione finale.
Facebook e instagram illegali
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"Una vacanza lontano dai social" potrebbe essere, oltre che un buon proposito di un volontario digital detox, quello che potrebbe accadere in maniera forzosa a tutti gli utenti europei di Facebook e Instagram.

Sotto accusa il trasferimento di dati negli USA. L'Autorità irlandese si è pronunciata: tra un mese la decisione finale. È questo lo spettro che aleggia sopra Meta: alla società proprietaria di Facebook e Instagram sarebbe impedito il trasferimento dei dati degli utenti europei nel continente Americano.

Secondo i rumors che si stanno intensificando in queste ore e secondo quando si apprende da varie testate internazionali, un portavoce del Garante irlandese avrebbe confermato la bozza provvisoria del provvedimento.

Si apprende che gli altri regolatori europei della privacy avrebbero a disposizione un mese di tempo per dare il proprio contributo e prendere una decisione finale in merito alla questione.

I precedenti e gli accordi già stipulati

Nel 2020, la Corte di Giustizia europea aveva annullato un accordo sui dati tra Unione Europea e USA, chiamato Privacy Shield, in quanto timorosa riguardo alle pratiche di sorveglianza statunitensi.

All’epoca, aveva reso più difficile utilizzare un altro strumento legale che Meta e altre società americane utilizzavano per trasferire dati in USA, chiamato Clausole Contrattuali Tipo (Standard Contractual Clauses - SCCs).

Secondo il nuovo testo redatto dal Garante irlandese e ora nelle mani dei vari regolatori della privacy europei, la società non potrebbe più fare riferimento nemmeno alle SCC.

Rischiamo davvero un'estate senza Facebook e Instagram?

L'aspetto più evidente sarebbe il brusco limite al business stesso di Meta. Da parte sua, la società ha affermato che tale decisione potrebbe portare alla chiusura di molti suoi servizi in Europa, inclusi Facebook e Instagram.

Non viene citata, nemmeno dalla stessa Meta, Whatsapp. É lecito supporre che anche questo servizio potrebbe subire conseguenze nel caso in cui la decisione della Commissione irlandese venisse confermata.

ll portavoce di Meta afferma:

Questa bozza di decisione, che è ora soggetta alla revisione da parte delle Autorità per la Protezione dei Dati europee, fa riferimento a un conflitto legislativo tra Unione Europea e USA che è in corso di risoluzione.

Noi siamo pronti a dare il benvenuto a un nuovo framework legale che possa consentire un trasferimento continuo di dati attraverso i confini, e ci aspettiamo che questo framework possa consentirci di mantenere famiglie, comunità ed economie connessi.

Tra Unione Europea e Stati Uniti è certamente in corso un dialogo per la riscrittura di un nuovo testo sul trasferimento dei dati. Le negoziazioni sono in una fase di stallo ed è probabile che non si possa giungere a un accordo prima della fine di quest’anno.

Google Analytics dichiarato illegale: a cosa andiamo incontro?

La notizia di Facebook e Instagram si inserisce nel filone che già da qualche settimana sta preoccupando gli addetti del settore.

Lo scorso venerdì 23 giugno, infatti, il Garante per la privacy ha adottato il primo provvedimento verso Caffeina Media S.r.l. e ha dichiarato illegale l'utilizzo di Google Analytics in Italia, dopo che i suoi omologhi austriaco e francese, rispettivamente nel dicembre 2021 e nel febbraio 2022, avevano emesso la stessa sentenza.

Se vuoi saperne di più e conoscere le alternative a Google Analytics, leggi il nostro approfondimento.

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