Addio Google Analytics 3 - Humankey Digital Agency

Addio Google Analytics 3

Presto diremo addio a Google Universal Analytics e daremo il benvenuto alla nuova versione GA4.
passaggio GA4
Condividi:
Condividi:

Indice

Arriva GA4!

La notizia era nell’aria da tempo, ma ancora non si conosceva la data. Di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando dell’addio alla versione Universal di Google Analytics che potrà andare in pensione e dare spazio alla nuova versione GA4.

Sulla base di quanto ci è dato sapere la deadline è fissata per il 1° luglio 2023. Siamo certi della data perché, i meglio informati sul tema, hanno colto il rumor ad essa riferito durante la “Super Week”, il più importante evento del settore digital analytics al mondo, tenutosi tra il 31 Gennaio – 4 Febbraio 2022.  È stata un’informazione “top secret” fino ad allora, ma ora, il velo di Maya è stato tolto! 

La vecchia versione, denominata GA3, smetterà di funzionare e adempiere alla sua funzione analitica e di tracciamento del traffico dati di qualsiasi sito web aziendale proprio il 1°luglio 2023.

Ma non ti preoccupare: hai ancora tempo per effettuare la migrazione alla nuova versione GA4!  Per chiarezza ti elenchiamo quelle che sono le date principali che dovrai ricordare per non trovarti in difficoltà. 


La timeline per il passaggio a GA4

Fino al 30 Giugno 2023: Google Analytics Universal (GA3) continuerà a ricevere e tracciare i dati delle proprietà che avrai installato, cioè i cosiddetti “hit” dei dati.

Dal 1° Luglio 2023, le proprietà tracciate da GA3 smetteranno di ricevere dati, anche se vi potrai comunque accedere. È come dire che entreranno in uno stato di “fuori servizio”.

Sempre dal 1° Luglio 2023 avrai 6 mesi di tempo per accedere ai dati storici delle tue proprietà ed esportarli nella nuova versione GA4 attraverso le funzioni interne allo stesso GA3 in formato “pdf” o “csv”. Oppure, per chi ha la possibilità di interfacciarsi con uno sviluppatore, esportarli tramite API.

Dal 1° Gennaio 2024 non potrai più accedere più a Google Analytics Universal (GA3) e a tutti i dati storici delle tue proprietà fino ad allora tracciate e monitorate. Quindi ci sarà il definitivo switch off di GA3.  

Se ancora hai dei dubbi e non ti basta sapere cosa comporterà il non effettuare l’upgrade a GA4, cercheremo di essere ancora più convincenti e ti elencheremo quelli che potranno essere i vantaggi della effettiva migrazione alla nuova versione entro quella data.


Perché migrare prima di luglio 2022?

Partiamo con una cosa molto intuitiva e lo diciamo con un detto popolare: chi va piano, va sano e va lontano! Partire un anno prima piuttosto che a margine della scadenza prefissata offre certamente un vantaggio competitivo.

Se poi consideriamo il fatto che la versione GA4 è stata implementata da Google già a partire dal 2019 ed ha funzionato come strumento in parallelo alla versione GA3, ciò vuol dire che il tempo per effettuare la migrazione dei dati storici delle proprietà da una versione all’altra c’è stato.

Ma a parte questo, la motivazione principale del perché bisogna partire prima di Luglio 2023 sta nel fatto che ciò precluderebbe la possibilità di perdere storici di dati delle proprietà di medio-lungo periodo molto importanti, vale a dire quelli annuali. Perciò la vera scadenza per avere uno storico di dati annuale è come minimo e non oltre il 30 giugno 2022. 

Ma oltre al fattore “tempo”, la cosa che non va assolutamente sottovalutata è il cambio di metriche che verranno rinominate, altre che verranno completamente eliminate, altre ancora che accorperanno vari indici metrici già utilizzati, e così via.

Ora cerchiamo di evidenziare quali saranno le principali differenze tra la vecchia GA3 e la nuova versione GA4.


Da Google Universal Analytics a GA4: cosa cambia?

Partiamo dalle principali differenze tra GA3 e la nuova versione GA4 innanzitutto visuali dell’interfaccia.  L’interfaccia grafica e visuale di GA4 risulta essere più semplice ed intuitiva anche per i neofiti del tool. 

  • Due livelli di organizzazione dei dati

Mentre GA3 presentava tre livelli di organizzazione dei dati: (Account->Proprietà->Vista), ora GA4 ne presenta solamente due: (Account->Proprietà).

Vengono meno tutte le sottocategorie che potevano essere approfondite in GA3, mentre in GA4 i grafici e le tabelle delle metriche hanno dei menù a discesa e la possibilità di vedere ulteriori dettagli.

Questi cambiamenti sono pensati in base al modo in cui gli utenti di Google Analytics usano il tool, cioè per il web o per l’APP mobile

  • Misurazione e segnalazione basata sugli Eventi

La categoria “Evento” rappresenta il cambiamento più radicale. Mentre in GA3 eravamo abituati alle triplice suddivisione categoriale: “CATEGORIA”, “AZIONE”, “ETICHETTA” che corrisponde ciascuna ad un tipo specifico di “hit”, ora in GA4, gli eventi sono trattati tutti alla stessa maniera.

Ciò vuol dire che ogni tipo di interazione dell’utente in Google Analytics è trattato come evento (visualizzazioni di pagina, conversioni e altre azioni dell’utente, clic, ecc.).

Riassumendo possiamo distinguere 4 tipologie di evento in GA4

  1. Eventi raccolti automaticamente, che vengono registrati autonomamente (inizio sessione, lingua, locazione, risoluzione schermo);
  2. Eventi di misurazione attivati, previa configurazione, registrano il traffico di qualunque proprietà (pageview, scroll, download ricerca);
  3. Eventi raccomandati, vanno installati a livello di codice (acquisto, rimborso, login, condivisione, ecc.);
  4. Eventi custom, risultato di una personalizzazione.

  • Gestione dei Parametri e Raggruppamento dei Contenuti

Una differenza chiave tra GA4 e GA3 è che ora gli URL delle pagine o gli URI non sono visualizzati come dimensioni.

Inoltre, altra differenza degna di nota il modo in cui vengono trattati i raggruppamenti di contenuti che non esistono più nelle proprietà della nuova versione del tool. Essi vengono trattati come parametri: “page_location”. 

  • ID utente

L’ID utente nelle proprietà di Google Analytics 4 presenta una visione cross-platform e cross-device di come gli utenti interagiscono con l’app o il sito web.

Ciò vuol dire che, a differenza di GA3, GA4 conteggia come uniche le attività di un utente anche se naviga su più device. 

  • Conteggio delle sessioni ed elaborazione delle hit

Secondo il primo punto, vale a dire il conteggio delle sessioni, esso viene elaborato in modo differente tra le due piattaforme.

In GA4 il calcolo di sessioni dell’utente attivo verrà calcolato automaticamente, a differenza del metodo precedente che si basava su calcoli manuali. 

Mentre, per quanto riguarda l’aspetto dell’elaborazione delle hit, la principale differenza di GA4 rispetto alla versione precedente GA3 è la seguente: in GA4 le sessioni saranno attive fino a 72 ore. 

Ciò vuol dire che saranno calcolate meno sessioni, ma sarà più chiaro il comportamento di un utente. 

  • Analisi 

Le possibilità di analisi sono generalmente più estese e più complesse.

La più grande differenza tra i rapporti è il fatto che GA4 ha sostituito l’opzione di personalizzazione (insieme a dashboard, rapporti personalizzati, rapporti salvati e avvisi personalizzati) con Analisi.


Cosa è necessario avere per utilizzare al meglio GA4

Dobbiamo tenere presente che la prima premura deve essere quella di mantenere gli storici dei dati che sono frutto dei tuoi tracciamenti collezionati nel corso delle analisi di GA3.

Il consiglio è fare una lista di quali sono i rapporti di Google Analytics 3 che più utilizzate.

I più comuni di solito sono i seguenti:

  • Monitoraggio delle campagne;
  • Raggruppamenti dei canali;
  • Monitoraggio degli eventi;
  • Raggruppamenti dei contenuti;
  • Obiettivi;
  • Rapporti e-commerce;
  • E-commerce avanzato. 

Considerali quindi come dei must-have prima di passare a configurare una proprietà Google Analytics 4. 

Il consiglio che vi diamo è anche quello di mantenere attive le proprietà di GA3 e GA4 e di farle correre parallelamente fino a quando GA3 non smetterà di funzionare. 

A questo punto la domanda potrebbe nascere spontanea da parte vostra:

Ma se faccio coesistere le proprietà sia di GA3 che di GA4, non rischio di generare un conflitto tra le stesse falsando quindi i risultati dei rapporti dei dati tracciati? 

State tranquilli! 

La configurazione di una, non influirà sull’altra: il trucco sta nel non toccare assolutamente alcuna impostazione di GA3 mentre si andrà a configurare il tracciamento di GA4. 


La nostra guida per usare GA4

Sperando di avervi tranquillizzati con le nostre rassicurazioni, proseguiamo vedendo cosa è necessario avere per usare al meglio GA4. 

Ve lo spieghiamo molto sinteticamente:

  1. Creare una proprietà Google Analytics 4;
  2. Configurare Google Analytics 4 utilizzando Google Tag Manager.

Ok, ma perché dovremmo usare TAG Manager?

Configurare Google Analytics 4 usando Google Tag Manager è la scelta più raccomandata per alcune ma importanti motivazioni: 

  • È gratuito;
  • Non ha limiti di tracciamento;
  • È possibile configurare altri software di terze parti;
  • È possibile gestire il consenso dell’utente (GDPR);
  • Riduce il tempo di caricamento del sito;
  • Riduce il bounce rate;
  • Hai un unico luogo dove poter modificare i Tag;
  • Più sicurezza;
  • Accessibilità su più livelli; 
  • Versioning, ovvero la possibilità, una volta creato un nuovo Tag, di retrocedere alla versione precedente; 
  • Anteprima, ovvero si può testare direttamente sul sito se certi tag vengono attivati nel momento giusto e con l’azione giusta.

Che dite, sono o non sono motivazioni sufficienti? 

Potrebbe interessarti:
app e privacy

App e privacy: quali rischi corriamo?

Facebook e instagram illegali

Facebook e Instagram: rischio chiusura?

matomo

Passaggio a GA4. Non perdere i dati storici: usa Matomo!

Iubenda

Guida all’implementazione di Iubenda per Matomo

cookiebot

Guida all’implementazione di Cookiebot per Matomo