Tuvalu, l’isola dell’Oceano Pacifico che vuole trasferirsi nel Metaverso - Humankey Digital Agency

Tuvalu, l’isola dell’Oceano Pacifico che vuole trasferirsi nel Metaverso

L’isola di Tuvalu, un piccolo atollo nell’Oceano Pacifico, progetta di trasferirsi nel Metaverso per salvarsi dal Global Warming.
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Indice

L’isola di Tuvalu è un piccolo stato autonomo situato nell’Oceano Pacifico Meridionale, ad est dell’arcipelago di Papua Nuova Guinea, che è minacciata dall’innalzamento degli oceani, a causa del Global Warming e rischia di scomparire.

La soluzione è: trasferire il territorio di Tuvalu nel Metaverso.

Questa soluzione alquanto curiosa è stata proposta dal ministro degli Esteri dell’isola di Tuvalu, Simon Kofe, in occasione dell’incontro della COP27 tenutosi in Egitto, a Sharm El Sheik, questa settimana.

<<La nostra terra, il nostro oceano, la nostra cultura sono i beni più preziosi del nostro popolo e per tenerli al sicuro da ogni pericolo, qualunque cosa accada nel mondo fisico, li trasferiremo nel cloud>>.

E sulla stessa falsa riga del ministro degli Esteri, anche Eselealofa Apinelu, ex procuratrice generale dello stato di Tuvalu:

<<Quando alla fine succederà, quando Tuvalu sarà scomparsa, dovremmo sempre essere in grado di ricordare la nostra nazione. È necessario che ci sia un modo per ricordare il fatto che una volta esisteva un Paese chiamato Tuvalu>>.

In sostanza, il progetto dello Stato di Tuvalu nel Metaverso prevede di ricreare interamente la mappa virtuale dell’isola, con i suoi luoghi simbolici, la sua fauna, la sua flora e tutti i suoi punti attrattori, a livello sia urbanistico, che culturale, sia a livello del patrimonio storico che architettonico. 

In futuro i turisti, con i propri avatar digitali e provvisti di visori 3D dedicati potranno immergersi nella Tuvalu del Metaverso e avere memoria di quello che era l’isola dei propri antenati, con i suoi usi e costumi.

Ma a scegliere il Metaverso come soluzione per combattere il Global Warming non è soltanto l’isola di Tuvalu.

È il caso delle Isole delle Barbados.

Le Barbados si tuffano nel Metaverso

L’isola di Barbados nei Caraibi è minacciata dall’aumento di uragani e altri fenomeni naturali estremi, tra cui inondazioni e innalzamento del livello del mare, aumento dei livelli di marea e mareggiate, erosione costiera, aumento delle temperature e variazioni delle precipitazioni.

In linea con questo problema, lo stato di Barbados ha siglato un accordo con Decentraland, che prevede la creazione di un’ambasciata virtuale di Barbados nel suo Metaverso.

Per Gabriel Abed, ambasciatore delle Barbados all'interno degli Emirati Arabi Uniti e a capo di questa nuova iniziativa, si tratta di un'opportunità storica.

Servirà ad <<Espandere le connessioni diplomatiche del Paese, che attualmente conta delle sedi di rappresentanza in solo 18 delle quasi 200 nazioni riconosciute al mondo. Ci permetterà di aprire le porte a tutta una serie di possibilità per noi inedite>>.

L’obiettivo è quello di ricreare uno spazio politico virtuale delle Barbados che goda della stessa autonomia e della stessa sovranità politica.

Dove valgano gli stessi diritti civili e di cittadinanza dello Stato di Barbados reale e soprattutto dove vigano le regole dei Trattati Internazionali riconosciuti, come la Convenzione di Vienna e di Parigi.

Ma non è finita qui.

Anche Seoul progetta di trasferire molti uffici amministrativi pubblici nel Metaverso.

Seoul punta al Metaverso per un’amministrazione snella

Attraverso il proprio sito ufficiale, la città di Seoul, ha comunicato l’intenzione di spostare nel Metaverso l’attività di erogazione di molti servizi al cittadino.

Dalla richiesta di documenti anagrafici e di stato civile, fino alle denunce e ai reclami all’amministrazione comunale.

E ovviamente rendere possibile i virtual tour dei siti storici e culturali della città.

Questo progetto di amministrazione snella nel Metaverso della città di Seoul rientra nell’ambito del Seoul Vision 2030 preparato dal nuovo sindaco della città.

Ma le sperimentazioni non si fermano qui.

Lugano, San Francisco, Mendoza City, Grenada: altri esempi di lotta al Global Warming con il Metaverso

Lugano, in Svizzera, utilizza la tecnologia del gemello digitale per avere una comprensione più profonda dei processi che intrecciano le persone, le aziende, gli spazi e l’ambiente in città.

Un altro esempio è a Mendoza City, in Argentina, dove dei droni sono stati utilizzati per mappare la città e acquisire immagini così da costruire un gemello digitale nel Metaverso.

Il progetto ha aiutato i funzionari della città ad analizzare la salute degli alberi e determinare se gli arbusti fossero malati o se potevano venire salvati.

Invece, Grenada, una nazione piccola sia per dimensioni sia per popolazione, ha recentemente registrato una copia digitale di sé stessa, un modello 3D che i funzionari governativi possono utilizzare per i piani di sostenibilità.

Nel 2021 San Francisco voleva migliorare la mobilità, la qualità dell’aria e la salute pubblica e capire come le emissioni di CO2 portassero problemi ai cittadini.

Per questo ha ricreato delle versioni digitali di interi quartieri della città al fine di identificare in essi dove si evidenziassero maggiormente punti deboli da questi punti di vista e attuare, quindi, delle strategie valide per contrastare l’innalzamento delle temperature.

Global warming, It’s a final countdown!

Tutti questi esempi dimostrano che anche il Metaverso può venire in soccorso per contrastare la catastrofe del Global Warming.  

Dopotutto, il final countdown è sempre più vicino.

E qui non c’entrano profezie Maia, del tipo: avvento fatidico dell’anno 2012 da fine del mondo.

Stavolta, la situazione è davvero molto seria e, da quello che ci sta dicendo Madre Natura, sembra che non ci saranno altre possibilità.

L’anno 2100 è considerato il punto di non ritorno dell’orologio biologico e climatico della Terra.

La crisi climatica è in atto. Il surriscaldamento globale sta mostrando già i suoi effetti nefasti in modo improrogabile.

L’innalzamento delle temperature e gli shock climatici

Con effetti sull’annullamento dell’alternanza delle canoniche quattro stagioni. Sostituite dall’alternarsi di lunghe estati torride e afose con inverni rigidi.

Lo scioglimento dei ghiacciai eterni, il cosiddetto permafrost e l’innalzamento del livello degli oceani.

Con la conseguente sommersione di atolli e isole, soprattutto, nell’Oceano Pacifico.

La desertificazione dilagante e senza ritorno dei territori ai tropici e la tropicalizzazione dei mari.

E ovviamente l’ormai ben noto: buco dell’Ozono, causato dal surriscaldamento climatico e dall’inquinamento dei gas-serra.

Così come il problema delle emissioni di CO2

Quest’ultimo, poi, rappresenta un argomento scottante di discussione interna a tutti i governi politici recenti ed è rubricato ai vertici dell’agenda politica in occasione dei summit mondiali che si organizzano proprio per fare la quadra sulle possibili soluzioni da attuare per contrastare il pericolo del Global Warming

Ovviamente non ci sono solo i governi a discutere del Global Warming.

Anche i giovani si stanno muovendo e stanno facendo sentire la loro voce.

Un esempio è il movimento giovanile e ambientalista di Friday for Future” di Greta Thunberg, che si sta dimostrando una vera e propria spina nel fianco dei governi nazionali. 

I governi tendono a minimizzare il rischio del cambiamento climatico, fregandosene del grido di allarme lanciato dai loro figli e dagli scienziati del clima.

E il risultato di questo menefreghismo ci potrebbe portare all’estinzione di massa.

Tutti questi elementi fanno capire che ormai non c’è più tempo e non avremo presto una nuova Terra da chiamare casa, se non correremo ai ripari.

“Se non ora, quando?”

Volendo usare lo slogan delle femministe oppure volendo scomodare il titolo di un romanzo di Primo Levi. 

Di fronte al menefreghismo delle grandi potenze del mondo di fronte al Global Warming, allora ben vengano le prime sperimentazioni di territori e isole come Tuvalu, integralmente ricreate nel Metaverso.

Il Metaverso può essere una soluzione valida a contrastare il surriscaldamento globale e a salvare la memoria delle società umane.

Dopotutto, questo è l’unico pianeta vivibile che abbiamo.

E dobbiamo usare tutti i mezzi possibili pur di salvarlo e di salvarci.

Anche puntando sul Metaverso.

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